E’ il primo post che scrivo sul blog da quando mi sono immerso nella vita di Urbino. Un’esperienza totalizzante, sia come scuola di giornalismo sia come rapporti interpersonali.
Tuttavia, come scrissi nel primo post, questo blog non è nato per parlare di me, e non comincerò certo adesso.
Per tornare a dare nuova vita al mio Cammino stavo rimuginando da qualche giorno un argomento interessante di politica interna. Ce ne sono, a dozzine.
Ma, come spessissimo mi accade, finirò col parlare del resto del mondo. Quello che nel gergo giornalistico viene definito “esteri”. Non ci posso fare niente, per mia natura tendo a leggere e interessarmi di più a quel che accade lontano dal mio paese. Non penso sia un bene, visto che lavorerà (probabilmente) in Italia, ma tant’è.
Per chi non avesse letto il Corriere della Sera qualche giorno fa: leggetevi questo articolo di Andrè Glucksmann.
Lui, storica icona della sinistra francese, voterà Sarkozy. Il “fascio”. E dà motivazioni serie. Se fossi un francese, queste parole potrebbero seriamente cambiare la mia intenzione di voto.
L’articolo ha provocato sdegno da tanti fedelissimi della sinistra, almeno in Italia, ma c’è da scommettere che la reazione sia stata anche più forte in Francia. Sono tanti, gli abituali elettori di sinistra ammaliati dalla parabola ascendente di Segolene Royal.
E’ da quando è apparsa sulla scena pubblica che mi dà una netta impressione di incapacità e qualunquismo. Ha qualcosa da dire su tutto, ma su tutto ha idee confuse. E comunque, quello che più le preme è piacere alla gente. Ogni politico vuole piacere alla gente, ma se non è abbastanza preparato, l’unico risultato è il ridicolo.
Comunque, non è solo una questione di Royal sì o Royal no. Glucksmann ci chiede: cos’è oggi la “destra”, e cosa la “sinistra” in Europa? E’ vero, l’immobilismo, la cancrena della sinistra francese sono più gravi rispetto a quella che soffre la sinistra italiana. Ma la tendenza è la stessa. Glucksmann : “la sinistra ufficiale francese si crede moralmente infallibile e mentalmente intoccabile. Crede d' incarnare il movimento e la repubblica. Il che era relativamente esatto fino al 1945. La sinistra aveva osato rimettersi in questione e aveva portato avanti le battaglie da cui nacque la nostra democrazia laica e sociale. Ma dopo il 1945, poiché la collaborazione con l' occupante nazista aveva sotterrato il conformismo di destra, la sinistra di professione si è addormentata sugli allori”.
Non vi sembra l’identikit dei nostri Rifondazione, Comunisti Italiani, in parte Verdi?
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