sabato, 14 gennaio 2006
Cose che fan bene al giornalismo
Alcune frasi di Mauro e il fenomeno degli rss

Prima nota positiva: il blog è arrivato al secondo post. E quindi anche primo obiettivo raggiunto.
Il motivo basico per cui ho deciso di trascinare questo spazio web al suo terzo giorno di vita è che ho qualcosa che devo assolutamente raccontare.

Le succose anticipazioni che hanno costretto al "refresh" del glob migliaia di miei fans per un giorno ed una mattinata, ordunque, verranno disvelate immantinente.

Giusto tre o quattro giorni fa curiosavo sul sito di repubblica.it  e ci ho trovato per puro caso, alcuni speciali che celebrano i trenta anni della fondazione del secondo giornale più letto del paese. Lo speciale più interessante è senza dubbio quello in cui Augias intervista Ezio Mauro ed Eugenio Scalfari. Per chi si interessa di giornalismo credo che dovrebbe proprio dare un'occhiata a questi video.
In particolare le cose più belle le ha dette Mauro: "L'Italia dimostra di essere un paese arretrato quando alla nascita di un giornale ci  si chiede: "Con chi stai"? Bisognerebbe invece chiedere "Chi sei?" "Qual è la tua natura?" Un giornale deve evere una natura, un'anima, delle idee, e sono quelle idee che ti spingono a sostenere ora una parte, ora un'altra".
Ora non so quanto ci sia di utopico e quanto di reale in questa frase. Certo che per realizzare l'idea di un giornale che non sta con nessuno, bisognerebbe anzitutto essere indipendenti economicamente. Però, pensateci, è bello: una testata che abbia una sua anima, delle sue idee e un suo ideale. In base a tutto ciò, questo giornale spara bordate ora a destra, ora a sinistra, ora al centro (ma sto centro esiste? mah).

Altra cosina, sempre by Mauro: "Perchè il giornale è sopravvissuto alla radio, alla televisione, e sta sopravvivendo ad internet? Perchè un giornale non è puro flusso, ci sta dentro, scarta alcune informazioni e ne trattiene alcune. Trattiene quelle mattonelle che potranno essere un deposito di senso, che potranno fornire gli strumenti per dare un senso alla giornata che abbiamo appena attraversato. C'è una continua ricerca del senso".
Ed ecco che si accende la luce. Una bella risposta a chi sostiene che il quotidiano in edicola sia una razza in via di estinzione. Ragazzi non c'è niente da fare: quel che fornisce il quotidiano è inarrivabile dai new media. E' ovvio che il contenuto di un quodiano potrà essere apprezzato solo da tutti quelli che non si fermano alla "nuda" notizia, da tutti coloro che amano approfondire ed imparare ogni giorno. Non sto dicendo che chi si informa esclusivamente sul web o solo sulla tv sia un ignorante, ma semplicemente che, forse, a quella persona manchi un pò quella visione d'insieme che hanno i lettori abituali del giornale. Dice: "ma sul giornale ci trovo le notizie del giorno prima, su internet è tutto in tempo reale". E io dico: tutto sta ne saper integrare i due mezzi. Sul web mi informo oggi; sul giornale mi farò un'idea più precisa domani.
Il flusso delle notizie è in realtà un torrente in piena. Allora le cose sono due: o ci facciamo travolgere nel tentativo di nuotarci dentro; o andiamo verso la foce e lo attraversiamo quando s'è un pò calmato.


Ok solo due cosette sugli RSS. Sono fantastici! Li ho scoperti per caso qualche tempo fa, prima ne sentivo parlare ma non ho mai avuto la voglia di capire cosa fossero davvero. Grave errore. Con questa tecnologia, tecnicamente neanche tanto complicata, ricevo sul desktop degli avvertimenti ogni volta che un sito (fra quelli da me scelti) pubblica un nuovo articolo, o news, o post nel caso dei blog. Il programma di cui ha bisogno è assolutamente use friendly, anche il più imbranato lamerone sarebbe in grado di scegliere i "feed" di cui  ha bisogno e organizzarli per categorie (che ne so: sport, news dal mondo, blog).
Il vantaggio più grande è che non c'è bisogno di andare a spulciare quei 10-20-30 siti per controllare se sono stati aggiornati. Un risparmio di tempo notevole. Ma non solo: per esperienza personale ho notato che attraverso gli RSS c'è molta meno dispersione delle informazioni: se mi leggo le notizie ogni mezzora (o 3-4 ore) il lavoro di "filtro" è molto meno complicato e alla fine mi giungono più nozioni di quante ne arriverebbero controllando ogni singolo sito web, con poco tempo a disposizione.
Il famoso "flusso" è un pò più domabile con gli RSS.
Non mi dilungherò in spiegazioni tecniche, visto che sarebbero il frutto di un mero scopiazzamento, quindi tanto vale che andate a questo sito e vi fate un'idea precisa.









postato da: Sportnotizie alle ore 17:08 | Permalink | commenti (1)
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