“Il clima di odio e di intolleranza” dichiara Rita Bernardini “che certi fautori della ‘famiglia naturale’ stanno alimentando nei confronti di inermi e pacifici cittadini che chiedono l’affermazione dei diritti per le coppie omosessuali, comincia a destare serie preoccupazioni che non possono essere sottovalutate dalla politica e dai mezzi di informazione. Oggi, all’Università La Sapienza sono stati aggrediti i militanti di Radicaliroma che, al tavolo regolarmente annunciato alle forze dell’ordine, raccoglievano le firme per presentare al Comune di Roma una proposta di delibera per l’istituzione del registro delle Unioni Civili. Ieri l’Associazione Radicaliroma aveva presentato in una conferenza stampa il progetto che in pochi giorni ha già raccolto le sottoscrizioni di 4.000 romani (lo Statuto del Comune ne prevede 5.000 da raccogliere in tre mesi): il fatto che i giornali romani, pressoché all’unanimità, oggi abbiano taciuto è forse peggiore del gesto violento del quarantenne che oggi si è scagliato violentemente contro i giovani militanti tentando di distruggere i moduli di raccolta e ribaltando il tavolo al grido ‘affosserò la vostra proposta perché voi volete distruggere la famiglia!’. La censura della stampa si rivolge, infatti, contro tutti i cittadini che usano gli strumenti della ‘democrazia diretta’ per promuovere iniziativa politica concreta".
Ci riflettiamo un minuto? Se un imbecille minaccia di morte un monsignore, è giusto parlarne e condannare. Ma è giusto anche parlare e condannare un gesto di intolleranza come questo.
Altra cosa: non sarà il caso che qualche giornale italiano, qualche cronaca di Roma, dedichi uno straccio di articolo, di box, di trafiletto, di sommarietto, a un'iniziativa che merita perlomeno di essere conosciuta?
Non si chiede di fare pubblicità, non si chiede una firma. Si pretende solo che la stampa fornisca al cittadino l'Informazione.
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