L'Italia esce dal Medioevo?


Post assolutamente imprevisto. Ma sono tanto felice di scriverlo. Cos'è successo? Cito dall'ansa: "l'Italia ha ritirato il sostegno che aveva finora dato ad "una dichiarazione etica riguardo l'uso della ricerca sulle cellule staminali": lo ha annunciato alla stampa il ministro dell'università e ricerca, Fabio Mussi, a margine del consiglio Ue competitività".
Questo significa che il nostro paese non è più firmatario di un abominevole divieto puramente ideologico (e per fortuna formale) contro la ricerca sulle cellule staminali embrionali. E' come se il nostro paese uscisse dal club degli oscurantisti europei, è come se iniziasse ad uscire dal Medioevo in cui ci avevano fatto piombare persone come Buttiglione e Giovanardi e la scorsa maggioranza.
E' vero, c'è ancora una legge terribile che vige nel nostro paese. Ma, per dirla con Mussi, "non credo sia giusto che l'Italia diventi un ostacolo restrittivo alla ricerca in sede europea".
Bene, bravi, ottimo inizio.
Ora bisognerà guardarsi anche dai teocon di "sinistra". Ovvero da Rutelli e i rutelliani. I quali non solo non hanno nessuna intenzione di toccare la legge sulla fecondazione assistita, ma anzi vorrebbero inasprirla, estendendo il divieto di ricerca a tutte le staminali.
Il prossimo passo? Nella riunione plenaria di Bruxelles se deciderà presto se finanziare o no i progetti di ricerca sulle cellule staminali embrionali. Intanto oggi la Commissione Industria ha respinto a grande maggioranza gli emendamenti volti a tagliare i fondi alla ricerca europea, che offre grandi speranze (non certezze, quelle le offrono le Vanne Marchi) a milioni di malati nel mondo.
Io invito tutti a firmare la petizione rivolta al Parlamento Europeo per garantire un appoggio popolare e far sentire la voce della ragione della libertà di ricerca scientifica. Ogni firma è preziosa.
Per maggiori informazioni: http://www.lucacoscioni.it/
Aggiornamento (2 Giugno ore 16.50).
Vi rimando ad un articolo che il ministro Mussi ha spedito a Repubblica, motivando e spiegando la sua decisione, e diradando i fumi dell'incertezza, sparsi a piene mani da diversi nostri politici.
Come Mussi ha accennato, l'Europa può permettersi di restare indietro nel campo della ricerca scientifica mentre USA ma soprattutto Cina e India fanno passi da gigante?
Questo significa che il nostro paese non è più firmatario di un abominevole divieto puramente ideologico (e per fortuna formale) contro la ricerca sulle cellule staminali embrionali. E' come se il nostro paese uscisse dal club degli oscurantisti europei, è come se iniziasse ad uscire dal Medioevo in cui ci avevano fatto piombare persone come Buttiglione e Giovanardi e la scorsa maggioranza.
E' vero, c'è ancora una legge terribile che vige nel nostro paese. Ma, per dirla con Mussi, "non credo sia giusto che l'Italia diventi un ostacolo restrittivo alla ricerca in sede europea".
Bene, bravi, ottimo inizio.
Ora bisognerà guardarsi anche dai teocon di "sinistra". Ovvero da Rutelli e i rutelliani. I quali non solo non hanno nessuna intenzione di toccare la legge sulla fecondazione assistita, ma anzi vorrebbero inasprirla, estendendo il divieto di ricerca a tutte le staminali.
Il prossimo passo? Nella riunione plenaria di Bruxelles se deciderà presto se finanziare o no i progetti di ricerca sulle cellule staminali embrionali. Intanto oggi la Commissione Industria ha respinto a grande maggioranza gli emendamenti volti a tagliare i fondi alla ricerca europea, che offre grandi speranze (non certezze, quelle le offrono le Vanne Marchi) a milioni di malati nel mondo.
Io invito tutti a firmare la petizione rivolta al Parlamento Europeo per garantire un appoggio popolare e far sentire la voce della ragione della libertà di ricerca scientifica. Ogni firma è preziosa.
Per maggiori informazioni: http://www.lucacoscioni.it/
Aggiornamento (2 Giugno ore 16.50).
Vi rimando ad un articolo che il ministro Mussi ha spedito a Repubblica, motivando e spiegando la sua decisione, e diradando i fumi dell'incertezza, sparsi a piene mani da diversi nostri politici.
Come Mussi ha accennato, l'Europa può permettersi di restare indietro nel campo della ricerca scientifica mentre USA ma soprattutto Cina e India fanno passi da gigante?







