giovedì, 23 marzo 2006

Attacco all'informazione


N
on sono solito lasciarmi andare ad allarmismi o a grida di scandalo quando parlo o commento la politica. Dopo sabato, star zitti è impossibile.
Il presidente del Consiglio, parlando ai vertici di Confindustria, ha dato vita ad un autentico show, con tanto di urla fischi ed applausi in platea.
Per chi volesse approfondire, qui c'è un articolo al riguardo su Repubblica.it.

In questo mio blog voglio solo commentare le frasi del Premier che hanno ferito un mondo a me carissimo, vale a dire l'informazione. Il Premier ha tacciato i seguenti di giornali di essere collusi con la sinistra, agitando ancora una volta la marionetta del comunismo: Repubblica, L'Unità, Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, Il Messaggero e La Stampa.

Partia
mo da Repubblica, schierato a sinistra dal giorno in cui è stato fondato, ma non per questo non credibile e mistificatore, anzi, esempio di giornalismo in Europa. Il fondatore di Repubblica, Eugenio Scalari, è notoriamente un avversario del Presidente del Consiglio.

Questo quotidiano è da anni il bersaglio di critiche e di commenti negativi da parte di Forza Italia, i cui esponenti mostrano un’insofferenza preoccupante verso chiunque non si mostri allineato con loro.

 Passi per l'Unità che è l'organo di stampa dei Democratici di Sinistra. Un giornale di partito non può essere (né vuole essere) imparziale od obiettivo.


Scagliarsi contro il Corriere della Sera somiglia tanto ad una sindrome da accerchiamento. Il motivo dello scatenarsi di tanta ira premieristica è legato all'articolo del direttore Mieli, che ha chiaramente ammesso la sua intenzione di voto per il centrosinistra, il 9 Aprile. Capisco perfettamente che trovarsi i primi due giornali in Italia per copie vendute farti il gioco contro non dev'essere divertente, tuttavia qualcuno dovrebbe far notare al Presdelcons. che leggere un quotidiano con posizioni divergenti non significa necessariamente trovarsi di fronte un nemico, un avversario da abbattere.



In democrazia la stampa riporta le notizie, le commenta, dà opinioni e crea opinioni. Non è tenuta a stare dalla parte del Governo e del potere costituito. Quello lo faceva l'Agenzia Stefani che, ai tempi del ventennio, riportava solo le notizie positive per non alimentare il "disfattismo".

Ora però viene il pezzo forte. Il Sole24Ore, quotidiano di Confindustria e punto di riferimento della classe industriale italiana, sarebbe "di sinistra". Sono rimasto indietro io, o gli industriali in genere non sono esattamente dei sindacalisti o dei bolscevichi?

La colpa del Sole24Ore è stata quella di aver diffuso dati e numeri sconfortanti per l’economia dell’Italia. “Va bene che lo faccia l’Unità”, avrà pensato il nostro premier, “ma che anche il giornale degli industriali faccia propaganda per la sinistra è insopportabile”.

Bisognerebbe far notare al Presidente che i numeri non sono né di destra né di sinistra. Certo, non nego che i numeri si possano presentare sotto vari aspetti in modo da essere letti nel modo desiderato. Ma sono mesi che leggiamo bilanci negativi, grafici in ribasso, classifiche mondiali dove l’Italia è sempre da andare a cercare nella parte destra. Oltretutto il centro studi di Confindustria non è manovrato da comunisti e lo stesso presdelcons era solito commissionargli analisi economiche quando si trovava all’opposizione.

 

Io protesto. La stampa dev’essere lasciata in pace. Ci sono i giornali di destra, ci sono i giornali di sinistra. Ci saranno sempre. Se non si è capaci di accettare e digerire un editoriale al vetriolo non si entra in politica, perché il politico è l’uomo pubblico per eccellenza, e come tale esposto anche a critiche feroci se le circostanze lo richiedono.

Però… si dà il caso che esistano i giornali che rispecchiano gli interessi di una certa classe sociale, come il Sole per gli industriali.

Il Sole24Ore di sinistra? E’ talmente  paradossale da farmi ridere, ma se penso alla mentalità che alberga dietro questa affermazione, tremo.

postato da: Sportnotizie alle ore 13:41 | Permalink | commenti (1)
categoria:berlusconi, libertà, repubblica, corriere, confindustria, sole24ore