giovedì, 19 gennaio 2006
Anche Skype si piega alla Cina

Ho letto poco fa una notizia che, purtroppo, si lega alla chiusura del mio post precedente.

Anche Skype ha deciso di aderire alla campagna di censura che il governo cinese sta combattendo senza esclusione di colpi. Nella chat del programma più usato per chiamare via web, alcune parole saranno oscurate. Parliamo ovviamente di parole ad alto rischio come "Tibet", "Dalai Lama" e compagnia cantando. Non penso che Skype abbia vissuto un grosso dramma per decidere cosa fosse meglio: coprire alcune parole con tante "x" o trovarsi fuori da un mercato da 110 milioni di utenti in costante crescita?
Eh sì, immagino che scelta dolorosa sia stata.


Per ora Skype non ha commentato la notizia, che è stata pubblicata da Business Week, ma qualora lo facesse sappiamo tutti a quali argomenti si attaccherà. Agli stessi usati da Yahoo quando fece incarcerare un giornalista cinese dando alle autorità locali i suoi dati identificativi: il servizio che la ditta offre dev'essere compatibile anche con le leggi in vigore nel paese in cui si esporta il prodotto.

Ma questa "Carta dei diritti" per tutti i cittadini di internet quando sarà pronta? Ne abbiamo tanto bisogno...


postato da: Sportnotizie alle ore 18:32 | Permalink | commenti
categoria:cina, internet, censura, skype