mercoledì, 18 luglio 2007
Io sto con lei
EmmaBonino

Parafrasando un bel post del mio amico Maurizio, io sto con lei. Con Emma. Che rimette il suo mandato al premier Prodi. Non è che si sia dimessa, non è che abbia minacciato di farlo. Non è che abbia votato contro in consiglio dei Ministri o, peggio, al Senato come i due rossi qualche mese fa.

No. Da donna intelligente, di un'intelligenza sottile, ha gridato a Prodi senza provocare sconquassi tutta la solitudine e la frustrazione dei moderati. O dei riformisti, chiamateli come volete. Scopro che le minacce di Berlusconi in campagna elettorale ("Se votate l'Unione date il potere ai comunisti che ricatteranno ogni giorno Prodino") erano fondate. Non facevano parte, insomma, del gigantesco repertorio di cazzate sfoderato dal Cav. in quei mesi.

Per chi mi legge dall'Africa australe e non ha accesso ai media italiani farò un brevissimo sunto della situazione.
Ieri sulla politica estera, oggi sul tema delle pensioni la sinistra estrema (Prc, Verdi e PdCI) domina la scena. Praticamente incontrastata. Fa, assieme ai sindacati, il bello e il cattivo tempo. Tiene in pugno Prodi, lo frusta, lo manovra. E così lo scalone di Maroni, una delle pochissime riforme ben costruite del governo Berlusconi, va a farsi fottere. Giusto per la cronaca: la "riforma Maroni" prevedeva un innalzamento dell'età pensionabile dai 57 ai 60 anni. Una misura che, almeno in parte, ci rimetteva in carreggiata con i sistemi pensionistici dei nostri paesi vicini e ci adattava ai tempi attuali, visto che l'età media (per fortuna) si è elevata in tutto il mondo occidentale. Per la sinistra regressista sono meglio gli scalini. Anzi, "Lo Scalino" a 58 anni. Poi partiranno le strampalate somme di anzianità + contributi. Ma solo dal 2010. Questa misura non toccherà le donne, che potranno comunque andare in pensione prima degli uomini e tornare (finalmente!) al posto che compete loro: a casa a fare la lavatrice. Va in soffitta, quindi, la folle idea secondo cui una donna dovrebbe avere le stesse possibilità di un uomo nel mondo del lavoro. Nel nord-Europa quest'eresia sembra essere già realtà.

Pare proprio che in Italia, di lavorare, ci si stanchi assai prima. Che ci si usuri prima di tutti gli altri europei. In Germania l'eta pensionabile è salita a 67 anni. Nessuno ha detto "a" o "b". Ed è così che ancora una volta tutta Europa ci dà lezioni di serietà, realismo e progressismo.

La cosa più amara, per me, è constatare che Rifondazione, Verdi e Comunisti Italiani sono oggi la forza più conservatrice del panorama politico italiano. Insieme ai sindacati che per difendere i loro vecchi affiliati si disinteressano completamente del futuro a medio-lungo raggio. E di chi oggi non ha 58 anni ma 20.

E allora, viva Emma che senza rompere i coglioni a nessuno, fa riflettere Prodi per un momento. Lo fa riflettere se valga la pena accontentare ancora una volta i bimbi capricciosi della sinistra estrema fingendo di non sapere che, alla prima difficoltà dell'esecutivo non saranno certo loro a dargli una mano.
postato da: Sportnotizie alle ore 13:57 | Permalink | commenti (23)
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