lunedì, 15 maggio 2006
VADE RETRO
   
  RUINI
Oggi ha parlato Ruini, il presidente della Conferenza Episcopale Italiana. I concetti erano prevedibili, i toni usati sono stati sconvolgenti. Queste sono parole sue:
"L'aborto è un delitto abominevole, la cui gravità si va purtroppo oscurando nelle coscienze di molti ma che rimane un atto intrinsecamente illecito che nessuna circostanza, finalità o legge umana potra' mai giustificare".
 
Devo riscontrare, da parte di un uomo di Chiesa, una inaccettabile mancanza di rispetto per tutte le donne che hanno vissuto l'esperienza dell'aborto. La Chiesa continua a non capire che l'aborto non è un hobby nè un divertimento. E' una scelta dolorosa, frutto di altrettanto dolorose riflessioni.
 
Del resto non si capisce come un uomo obbligato al celibato e alla castità possa discettare di famiglia, figli, maternità, divorzi. Questo sì, è un vero mistero della fede.

Ma perchè non sottolineare anche la delicatezza con la quale Ruini ha moralmente demolito una legge dello Stato italiano, frutto di volontà popolare? La legge sull'aborto è stata una conquista fondamentale per la nostra democrazia. Era già tardiva quando arrivò, eppure oggi, nel 2006, c'è chi la cancellerebbe se ne avesse la possibilità. Ma proprio per questo bisogna rispondere colpo su colpo a questa offensiva retrograda e antidemocratica.

Lo Stato non ha legalizzato dei delitti abominevoli, caro Ruini.

Qui, di abominevole c'è solo la sua ideologia medievale oscurantista.
postato da: Sportnotizie alle ore 21:23 | Permalink | commenti (38)
categoria:chiesa, aborto, democrazia, libertà, ruini