Buone nuove, ogni tanto
Dall'oscuro pessimismo di ieri, oggi una folata di freschezza e ottimismo. Visto che la politica non lo fa, sono i tribunali amministrativi a muoversi per cambiare e migliorare leggi vergognose.
Il Tar del Lazio, infatti, ha annullato le linee guida della legge 40, quella approvata dal centrodestra nel 2004 e appoggiata dal Vaticano. La legge che regola la fecondazione assistita. Il motivo dell'annullamento? Le linee guida della legge invadono la libertà personale della donna, si sostituiscono a lei in una decisione delicata come quella di avere un figlio, e come averlo. La Consulta, inoltre, dovrà esprimersi sulla costituzionalità della 40.
Sarebbe l'ultimo e definitivo colpo d'ascia a una legge infame, votata in parlamento alla chetichella e confermata da un referendum fallito per mancanza di quorum. Un referendum in cui la parte oscurantista/medievale della politica italiana preferì disinformare ed evocare fantasmi. Fu la sconfitta della ragione e del progresso. Fu la Caporetto delle donne.
Ma il progresso e la ragione si possono, al limite, frenare. Non fermare. Questa ne è la conferma. Un ironicissimo "grazie" al ministro della salute Livia Turco per non aver mosso un dito, in quasi due anni, per modificare le linee guida facendosi umiliare dal Tar che ha deciso al posto suo. Eppure l'aveva promesso. Eppure è donna anche lei.
Il link alla notizia.
Il Tar del Lazio, infatti, ha annullato le linee guida della legge 40, quella approvata dal centrodestra nel 2004 e appoggiata dal Vaticano. La legge che regola la fecondazione assistita. Il motivo dell'annullamento? Le linee guida della legge invadono la libertà personale della donna, si sostituiscono a lei in una decisione delicata come quella di avere un figlio, e come averlo. La Consulta, inoltre, dovrà esprimersi sulla costituzionalità della 40.
Sarebbe l'ultimo e definitivo colpo d'ascia a una legge infame, votata in parlamento alla chetichella e confermata da un referendum fallito per mancanza di quorum. Un referendum in cui la parte oscurantista/medievale della politica italiana preferì disinformare ed evocare fantasmi. Fu la sconfitta della ragione e del progresso. Fu la Caporetto delle donne.
Ma il progresso e la ragione si possono, al limite, frenare. Non fermare. Questa ne è la conferma. Un ironicissimo "grazie" al ministro della salute Livia Turco per non aver mosso un dito, in quasi due anni, per modificare le linee guida facendosi umiliare dal Tar che ha deciso al posto suo. Eppure l'aveva promesso. Eppure è donna anche lei.
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postato da: Sportnotizie alle ore 11:55 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, fecondazione, legge 40, tar
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